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  Cooperazione e aiuto internazionale
in campo educativo
 

 

 
 
 

Progetti - SENEGAL

Lotta all’esclusione socio-economica di giovani donne attraverso percorsi di alfabetizzazione e promozione di attività generatrici di reddito.

Area d’intervento

In Senegal: Regione Dakar, Dipartimento di Guédiawaye

In Italia: Regione Emilia Romagna, Province di Ravenna e Rimini

L’intervento si realizzerà nel Dipartimento di Guédiawaye, che negli ultimi anni ha raggiunto circa 600.000 abitanti e dove il tasso di crescita è di circa il 2,9% annuo a causa dell’esodo rurale e della crescita naturale della popolazione. L’urbanizzazione è avvenuta in maniera abusiva e precaria con le seguenti conseguenze: la predominanza di popolazione povera e vulnerabile; la mancanza di infrastrutture sanitarie ed educative. Il tasso di alfabetizzazione e la dispersione scolastica è elevata (circa il 53% contro il 45% della regione di Dakar); una forte presenza di popolazione giovanile (i giovani con meno di 25 anni rappresentano il 65%) e di fenomeni di delinquenza, prostituzione, disoccupazione, ragazze-madri -precarietà abitativa: le case sono spesso costruite con materiali scadenti su aree soggette ad innondazioni. Il contesto scolastico si è caratterizzato da più di 10 anni dalla sotto-scolarizzazione delle ragazze sia nelle scuole primarie che secondarie. Su questo incidono almeno tre fattori: un problema culturale (spesso si pensa che l’educazione sia a beneficio dei ragazzi), matrimoni precoci per l’utilizzo delle ragazzine in attività economiche (vendita di gelati, noccioline, ed altri prodotti locali) e le scarse opportunità di progetti nel settore educativo che sono generalmente destinati alle donne dei GPF (Groupes de Promotion des Femmes). La somma di questi fattori costituisce un freno alla scolarizzazione delle ragazze andando ad incidere sull’aumento dei tassi di dispersione scolastica e di analfabetizzazione. In questo contesto per la promozione delle giovani donne appartenenti a famiglie con difficoltà economiche e quindi non in grado di affrontare spese per l’educazione delle loro figlie, è necessario sviluppare opportunità educative e professionali in grado di colmare il deficit esistente. Le ragazze hanno interesse a sviluppare competenze professionali che consentano loro di avviare un processo di autonomia personale ed economica e migliorare quindi le loro condizioni di vita e le aspettative future. In Italia, nelle province di Ravenna e Rimini l’immigrazione dal Senegal e da altri paesi africani è caratterizzata da un alto tasso di analfabetizzazione e le donne rappresentano la fascia più bisognosa di interventi per la loro alfabetizzazione ed educazione sanitaria. Parallelamente, i diritti delle donne, nei paesi di origine, in quelli di accoglienza e presso le comunità immigrate, sono spesso violati e quindi è importante sostenere azioni per aumentare la conoscenza e l’attenzione su queste tematiche. In cooperazione con associazioni di immigrati si realizzeranno attività di alfabetizzazione ed educazione sanitaria per donne immigrate, scambi con il Senegal sulla condizione delle donne, attività di sensibilizzazione presso le scuole superiori e eventi culturali nelle province di Ravenna e Rimini.

Dopo una forte espansione negli anni 70, il sistema educativo senegalese non riesce più oggi a sopperire ai propri bisogni e questo si lega alla difficile situazione economica e al crescente aumento della popolazione. Il governo negli ultimi anni ha destinato sempre meno risorse del budget nazionale all’educazione e per le infrastrutture, si segnala la mancanza di mezzi per la loro manutenzione. Il materiale non può essere rimpiazzato e la creazione di nuove scuole e classi diviene quasi impossibile. Per rimediare a questa situazione, alcune ONG, fra le quali ASDOB, apportano un sostegno alla scuola pubblica sviluppando interventi nel settore educativo non-formale. Parallelamente si sviluppa l’insegnamento privato il cui costo è sovente proibitivo per la maggior parte delle famiglie. Il risultato di una tale situazione è l’esclusione della maggior parte dei ragazzi dal sistema educativo, lasciati liberi a sé stessi. In Senegal il tasso di alfabetizzazione è pari a 30,7%, posizionandosi al 169° posto nel mondo . Nel Dipartimento di Guèdiawaye è frequente vedere classi affollate e si registra un tasso d’insuccessi scolastici intorno all’53% per l’accesso alla sesta classe. Nei licei il tasso di riuscita nel Dipartimento è del 32,16%. Le ragazze non solo hanno più difficoltà d’accesso all’istruzione, ma risultano anche il gruppo più colpito nell’insuccesso scolastico. In Senegal, il tasso di alfabetizzazione delle donne si arriva al 29%. Studi della Fao evidenziano che attraverso l'istruzione primaria delle donne la produzione locale salirebbe del 24%, con un connesso miglioramento della salute e dell'alimentazione familiare, anche tenuto conto del ruolo che le donne acquistano nei propri villaggi in seguito all'urbanizzazione e all'emigrazione della componente maschile. La proposta vuole contribuire alla lotta all’emarginazione di giovani donne escluse dal sistema educativo ordinario, realizzando un programma di educazione non-formale e di formazione professionale nel settore della sartoria/tintura dei tessuti, di educazione sanitaria e prevenzione all’HIV+ e gestione di micro-credito attraverso la messa a punto e gestione di moduli formativi. In Italia, in cooperazione con Associazioni di immigrati l’obiettivo è di sostenere percorsi educativi per donne immigrate attraverso corsi di alfabetizzazione per la loro emancipazione socio-economica. Scambi fra Senegal e attività di sensibilizzazione e promozione dei diritti delle donne si realizzeranno attraverso azioni specifiche nelle scuole, eventi pubblici ed attività culturali.

 

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