|
Progetti conclusi
“Promozione dell’inclusione sociale dei bambini e adulti con problemi speciali”
La Macedonia diviene stato indipendente dalla Iugoslavia nel 1991: anno in cui si costituisce come Repubblica Parlamentare con uno stato pluralista e aperto all’economia di mercato. Nonostante questa apertura democratica il paese vive ancora in una fase di transizione in cui il contesto politico è segnato da una pluralità culturale, religiosa e linguistica ereditata dalla storia. Il governo è infatti costituito da una coalizione formata da un partito albanese e un partito macedone come risposta alla crisi del 2001 causata da un conflitto armato parzialmente importato dal Kosovo.
Nell’agosto 2001 l’accordo quadro di Ohrid concluso con la mediazione della comunità internazionale ha migliorato la posizione degli albanesi, e quindi i diritti delle minoranze e il processo di decentralizzazione.
Per quanto riguarda il contesto educativo sono da sottolineare i problemi strutturali che non permettono ancora di ricevere tutti i bambini disabili in età prescolare e scolare. In Macedonia esistono infatti ancora le scuole speciali: scuole indirizzate a bambini con problemi di disabilità moderata. I casi più gravi non sono ammessi e quindi sono esclusi dal sistema educativo. Inoltre le insegnanti nelle scuole regolari non hanno specifiche abilità su come facilitare l’inclusione dei singoli casi.
Educaid dal 2000 inizia nel paese un processo di inclusione sociale dei bambini con bisogni speciali e de-istituzionalizzazione con supporto del ministero del lavoro e delle politiche sociali, UNICEF, WHO e ECHO.
Questo processo ha coinvolto la società civile, l’università e i servizi sociali attraverso una combinazione di ricerche studi su un campione di bambini che vivono in istituti speciali e attraverso seminari, training per lavoratori sociali e la costituzione di centri diurni per bambini disabili in Skopje.L’obiettivo del progetto è migliorare e rafforzare le opportunità per le inclusioni sociali di persone con bisogni speciali attraverso una strategia mirata allo sviluppo di network dei settori sanitario, educativo e sociale e l’empowerment dei professionisti per il miglioramento di performances indirizzati alla popolazione concernente.
Dall’inizio del programma EducAid è stato responsabile della riqualificazione del settore sociale professionale (educatori sociali, psicologi, pedagogisti, educatori sociali)
In collaborazione con Unicef EducAid inoltre ha supportato l’implementazione dei centri diurni per bambini con disabilità apportando consigli tecnici e training per la gestione dello staff e per portare supporto alle famiglie e per dare ai bambini con bisogni speciali una opportunità di socializzare, di educazione e riabilitazione.
Nel 2003 EducAid ha attivato 2 programmi addizionali nei seguenti settori:
- empowerment dello staff dei centri diurni per migliorare le attività sociali educative indirizzate ai bambini con disabilità e per la promozione dell’inclusione di bambini con bisogni speciali nelle scuole regolari con il supporto di Unicef e fondi del governo italiano.
- Training specifici nelle classi regolari e nei centri diurni coinvolgendo coordinatori del progetto di inclusione della scuola nazionale, insegnanti, lavoratori sociali, educatori e terapisti della parola per lavorare con bambini con bisogni speciali.
- Costituzione di centri diurni in favore di bambini con bisogni speciali e bambini a rischio con il coinvolgimento dei servizi sanitari e con il supporto di WHO e fondi del governo italiano.
|